Lascia un Commento Cancella risposta
Argomenti
- Animazione
- Approfondimenti
- Cine-memories
- CineVolti
- Come hai detto che si chiama?
- Commenti sparsi
- Director's style
- Domande senza risposta
- Festival
- Frasi da ricordare
- Giochi e quiz
- Libri & riviste
- Locandine/Poster
- Ma lo sapevi che…
- Momenti di cinema
- Musica/OST
- My Favourite Movies
- News
- R.I.P.
- Short film
- Similitudini
- The Mask
- Titoli di testacoda
- Trailer
Blogroll
- acquisti online – DvdLand
- acquisti online – Play.com
- Asia Media – portale media asiatici
- Asian Feast – cinema asiatico
- BadTaste.it – il nuovo gusto del cinema
- blog – A colpo sicuro
- blog – Acquitrini cinematografici
- blog – Alone in Kyoto
- blog – Book and Negative
- blog – C'era una volta il cinema
- blog – Chicken & Broccoli
- blog – Cinema e missili
- blog – Cinemagnolie
- blog – Coccinema
- blog – Eyes Wide Ciak
- blog – Friday Prejudice
- blog – Ho visto un libro
- blog – Ho voglia di cinema
- blog – In Periferia
- blog – Pensieri Cannibali
- blog – Pensieri Frammentati
- blog – SlowFilm
- blog – Sonatine
- blog – Spettatore
- blog – The Eighth Samurai
- blog – Tomobiki
- blog – Totani sognanti
- blog – Treni nella notte
- blog – Uno di passaggio
- blog – WhiteRussianCinema
- blog – Memorie di un giovane cinefilo
- blog – Una vita da cinefilo
- Cosa fanno al cinema a Trento?
- dvd a confronto – DvdBeaver
- dvd a confronto – Weathered Frames
- forum – Videomakers.net
- Fuori Orario – cose (mai) viste
- Hong Kong Express – cinema asiatico
- Internet Movie Database
- MidnightEye – japanese cinema
- Origami Videography – servizi video
- rivista online – Gli Spietati
- Twitch – news & reviews
- video collection – No Fat Clips
- WordPress.com News
Recensioni
-
su_Homicide
Chi mi conosce sa che ho un debole per David Mamet. Nel senso che amo il suo modo di scrivere per il cinema ed apprezzo la sua regia, semplice ma efficace nel tratteggiare una storia che ha (quasi) sempre a che fare con doppi e tripli giochi, sia che essi siano di tipo politico, esistenziale, [...]
-
ReceMix #6
Indovina chi viene a cena? - Il vecchio film di Stanley Kramer, scritto da William Rose (Oscar sceneggiatura originale), è ancora attuale ed è invecchiato piuttosto bene, grazie alle interpretazioni davvero convincenti dei tre protagonisti (Tracy, Hepburn e Poitier) e ad una regia attenta a non strafare. Uno di quei film da far vedere a scuola. Spencer [...]
-
su_Le Idi di Marzo
Alan J.Pakula, Sidney Pollack e Robert Redford. Ma anche De Palma e Memories of Murder. Questi i riferimenti cinematografici che mi sono venuti in mente mentre guardavo il bel film di George Clooney (Le Idi di Marzo), attualmente nelle sale italiane. Ma cominciamo dal principio. Ho letto che Clooney era da tanto che pensava di [...]
-
ReceMix #5
Lost Paradise - Semi-sconosciuto in Occidente, questo melodramma giapponese (tit.orig. Shitsurakuen) ha avuto un discreto successo all’epoca della sua uscita (1996). Tratto da un racconto di Junichi Watanabe ed interpretato con notevole dedizione dai due protagonisti (il sempre ottimo Yakusho Koji e Hitomi Kuroki, che grazie a questa interpretazione ha vinto il Japanese Academy Prizes, l’Oscar nipponico) [...]
-
su_University of Laughs
No, non è un blog dedicato al cinema giapponese. Potrebbe sembrarlo, visti gli ultimi argomenti trattati. In realtà è solo colpa del caso, del destino, che ancora una volta mi porta ad incrociare, pochi giorni dopo la visione di Kamikaze Taxi, un altro film nipponico. E ad interpretarlo (guarda caso) troviamo l’onnipresente Yakusho Koji. Questa [...]
su_Ame Agaru (After the rain)
21 genEra parecchio tempo che volevo vedere questo film e per vari motivi.
La sceneggiatura fu scritta da Akira Kurosawa e fu uno dei lavori incompiuti del grande maestro giapponese. E questo è un motivo. Il secondo riguarda il genere a cui appartiene, o per meglio dire il sottogenere. Sì perché, nonostante si tratti chiaramente di un chanbara (film di “cappa e spada” giapponesi), AME AGARU non punta tutto sull’azione concitata e sulla violenza mostrata, quanto sulla vita ordinaria di un samurai (in questo caso un ronin, cioè un samurai senza padrone che vagabondeggia nella speranza di trovare un lavoro) alle prese con i problemi della gente e dell’epoca non facile in cui vive.
Un sottogenere che cambia prospettiva e punta lo sguardo sulle vicende umane del protagonista… idea questa che ritroveremo successivamente nella trilogia diretta da Yamada Yoji (The Twilight Samurai, The Hidden Blade, Love and Honor).
La narrazione quindi si concentra sul ronin, una persona vigorosa ma allo stesso tempo vulnerabile, una persona dall’animo gentile ma capace, una volta estratta la spada, di ricorrere alle proprie conoscenze marziali senza fare sconti a nessuno. In una parola, un uomo. Ed è il suo ritratto che il regista Takashi Koizumi (per quasi 30 anni assistente di Kurosawa e qui al suo esordio, un anno dopo la morte del suo maestro) tratteggia alla perfezione, complice l’interpretazione esemplare di Akira Terao che caratterizza il suo personaggio donandogli una leggerezza d’animo che traspare da ogni sua espressione del viso.
Lo stesso Terao, già attore in Ran e Sogni, diventerà poi un collaboratore fisso di Koizumi partecipando come protagonista ai film successivi del regista (fra cui gli ottimi Letter from the Mountain e The Professor and his Beloved Equation, entrambi inediti in Italia).
Consigliatissimo.
Like this:
Etichette: 1999, after the rain, ame agaru, giappone, koizumi takashi, kurosawa, locandina, poster, recensione, samurai, terao akira