su_Sky Crawlers

16 ott

Il cinema di Oshii Mamoru è riconoscibile fin dalle prime inquadrature. Un cielo nuvoloso. Un coro giapponese come sottofondo musicale. Un cane che scodinzola. E quell’atmosfera sospesa, irrisolta, apparentemente vuota ma intrisa di profonde inquietudini e domande esistenziali.

Accade in Lamù Beautiful Dreamer, in Ghost in the Shell, in Avalon, in Jin-Roh (del quale Oshii non era regista ma produttore e sceneggiatore) e succede pure in questo ennesimo capolavoro: THE SKY CRAWLERS (film realizzato dalla Production I.G., musiche di Kawai Kenji e soggetto di Hiroshi Mori, tratto dal suo omonimo romanzo).

Pochi personaggi ruotano attorno ad una guerra-giocattolo, unica possibilità di vivere senza perdere quell’illusione di pace che serve al mondo per andare avanti. Attori di questo “gioco primitivo” sono dei bambini, dei ragazzini che vengono creati appositamente per dare vita a questo universo parallelo ad uso e consumo della popolazione “vera”, quella cioè degli adulti, delle persone che invecchiano. I kildren (geniale unione di “kill” e “children”), invece, non invecchiano mai. Mantengono la loro giovinezza infantile (pur comportandosi da adulti nei modi e in certi atteggiamenti, anche sessuali) fino a che non vengono annientati dagli avversari. Per poi ricominciare, come se nulla fosse successo, complici inconsapevoli di un destino che si ripete inesorabilmente.

“Il professore”, l’unico pilota adulto (che combatte a fianco degli avversari), è il burattinaio. Non si vede mai ma ha un ruolo nella vita e nella morte di ognuno dei protagonisti. Che, ad un certo punto (come accadeva in Ghost in the Shell) iniziano a farsi delle domande e a non sostenere più il peso di una vita insensata come quella.

Una vita creata per illudere la gente che stiamo vivendo in un mondo che lotta per la pace. Significativa, in questo senso, la spiegazione del comandante Kusanagi: “Se la gente non vede morti veri in televisione, se la sofferenza non viene mostrata, la pace non può essere mantenuta e il suo stesso significato viene dimenticato”.

Ah, dimenticavo. E’ solo un cartone animato.

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2 Risposte to “su_Sky Crawlers”

  1. EDA 16 ottobre 2011 a 19:03 #

    Proprio in questo periodo stavo pensando di rivederlo! All’epoca dell’uscita veneziana mi piacque con moderazione, ma mi sono sempre detto che avrebbe meritato una seconda visione per apprezzarlo meglio, questa tua rece è l’occasione giusta. Hai mai visto sempre di Oshii “Amazing Lives of the Fast Food Grifters”? Un esperimento davvero particolare anche se non del tutto riuscito

  2. mondoasiaMatteoB 13 novembre 2011 a 13:00 #

    molto bello, quando lo vidibmi colpì fra le altre cose la forte simbologia angelica ( presente in quasi tutte le opere di Oshii) dei piloti rispetto alla popolazione “normale”…..
    MatteoB

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