tecnica_Piano sequenza #1

Io sono uno di quelli che considerano la forma importante quasi quanto il contenuto. Non allo stesso livello, in quanto un film che racconta “visivamente male” una bella storia è comunque migliore di una narrazione noiosa e inconcludente realizzata con tutti i fronzoli del caso. La tecnica deve supportare la storia e aumentarne la forza che scaturisce dal concatenarsi degli eventi e dalla caratterizzazione dei personaggi.

Detto questo, non nascondo di amare molto i registi che sfoggiano (con cognizione di causa) le loro abilità con la macchina da presa.

Inizio questo primo appuntamento relativo alla tecnica cinematografica con un PIANO SEQUENZA (cioè una scena più o meno lunga ripresa senza stacchi di montaggio) molto efficace e decisamente impegnativo dal punto di vista realizzativo.

Parlo di Goodfellas (Quei bravi ragazzi), capolavoro gangster di Martin Scorsese. Qui Ray Liotta entra a pieno titolo a far parte della “famiglia” mafiosa e noi con lui. Come? Con un piano sequenza di quasi 3 minuti: dal dettaglio delle chiavi della macchina (in esterni) fino al piano americano (inquadratura dalla vita in su) del presentatore della serata di gala (in interni).

Le difficoltà di una scena come questa sono tante: l’illuminazione prima di tutto (lo sbalzo di luce fra fuori e dentro, anche se qui attenuato dal fatto che l’esterno è già buio), la bravura dell’operatore steady, tutti gli attori (e le comparse) che devono muoversi e interagire con un tempismo millimetrico (altrimenti salta tutto e si rifà), ecc…

Però, quando tutto funziona, l’effetto (che, ben inteso, per il pubblico “normale” DEVE passare inosservato) è una goduria per gli occhi. Non vi sembra?

 

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3 pensieri su “tecnica_Piano sequenza #1

  1. Bellissimo. Giusto anche ricordare la forma più estrema di piano sequenza. Cioè Arca Russa di Sokurov, un’intero film (in costume) con una sola inquadratura.

  2. Hai ragione, un bel piano sequenza aumenta la forza della storia… da citare ce ne sarebbero tanti ma quelli a cui sono più legato sono forse quelli di De Palma (specie se all’inizio del film e magari in slow motion)da Carrie a Vestito per uccidere fino a Omicidio in diretta, Black Dahlia, Scarface….

  3. @Watanabe: Giusto, Arca Russa è un esempio estremo di piano sequenza.
    @charlie: Anch’io sono legatissimo ai tecnicismi di De Palma, uno dei miei miti dell’adolescenza… ne parlerò sicuramente a breve!
    ciaoo, c

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