Remake vs originali

Ieri, nel mio pellegrinare in edicola, sono incappato per caso (beh… per caso… lo faccio sempre!) nel piccolo ma fornito reparto dvd ed una breve carrellata sui titoli mi ha lasciato una strana sensazione.

Notavo titoli conosciuti ma l’immagine di copertina non coincideva affatto con ciò che avevo in mente io. Era un remake.

Ultimatum alla Terra“? Quello del ’51? Quello di Robert Wise? Quello di klaatu barada nikto? Naaaa, quello con la facciona di Keanu Reeves.

Distretto 13“? Sicuramente il vecchio capolavoro di Carpenter. Naaaa, un blockbuster franco-americano di tal Jean-Francois Richet.

Grasso è bello“! Dai, non pensavo di trovare il film di John Waters in dvd! Infatti, era un remake con John Travolta e Michelle Pfeiffer.

E via così…

Non sono contro i remake sempre & comunque. Meglio precisarlo. Anzi, uno lo andrò probabilmente a vedere appena uscirà al cinema (intendo “The girl with the dragon tatoo“, tratto dalla serie Millenium e diretto da David Fincher).

Però… siamo sicuri che, col passare degli anni, degli originali si ricorderà qualcuno? Non andranno impietosamente dimenticati e sostituiti da queste copie carbone di qualità troppo spesso mediocri?

Sembra la trama de “L’invasione degli ultracorpi“. Quello originale, s’intende!


 

 

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The Outsiders

Uno dei film di cui più sento la mancanza in versione dvd italiana è I ragazzi della 56° strada. Ha un valore più che altro affettivo. Probabilmente il Coppola di quegli anni (primi anni ’80) aveva sfornato titoli ben migliori, fra Rusty il selvaggio e Cotton Club.

Però questa storia di amicizia e povertà, il giovane cast pieno zeppo di future star (da Matt Dillon a Tom Cruise, da Rob Lowe a Diane Lane, da Ralph Macchio a Patrick Swayze…), la commovente “Stay Gold” di Stevie Wonder, mi hanno sempre colpito molto.

In America una vecchia e scarna edizione in dvd è stata sostituita da un’edizione coi fiocchi. Qui stiamo ancora aspettando… Nel frattempo ho letto (su Vanity Fair) un articolo di Rob Lowe che ripercorre (in prima persona, come fosse tornato indietro di quasi 30 anni) i giorni frenetici delle audizioni per il casting.

E neanche a dirlo… San Youtube ci viene in aiuto pure in questo caso ^_^

ReceMix #4

Ritorno momentaneamente dall’oblio con una manciata di film visti di recente. Dall’autunno dovrei riprendere in mano le redini del blog… intanto giusto qualche comparsata 🙂
    
  • RAPSODIA IN AGOSTO (1991): un bell’esempio di cinema… documentaristico ma mai noioso, toccante ma mai melenso, è (insieme al successivo Madadayo) il testamento di Kurosawa Akira. Un’opera semplice e leggera (pur trattando un tema per nulla facile, quello della “memoria di Nagasaki”) ma che cresce dentro ed esplode nel meraviglioso finale. E la presenza di Richard Gere, tanto denigrata, funziona. Sempre che si guardi il film in lingua originale…
  • UN MERCOLEDI DA LEONI (1978): snobbato all’epoca dell’uscita nei cinema (fine anni ’70), il capolavoro di Milius invecchia benissimo e rimane un caposaldo della cinematografia mondiale. Uno dei migliori e più sinceri film sull’amicizia virile, sulla spensieratezza prima della tempesta (la guerra del Vietnam), sul rapporto fra uomo e natura (l’oceano). A fare da sfondo una colonna sonora memorabile!
  • ONORA IL PADRE E LA MADRE (2007): l’addio di Sidney Lumet è un pugno allo stomaco dello spettatore. Una narrazione ad incastro per raccontare, con la freddezza tipica dell’autore, la disgregazione definitiva di una famiglia americana. Attori superlativi, in primo luogo Philip Seymour Hoffmann. Piccola nota di colore: Marisa Tomei, all’epoca 43enne, è più sexy di quando ne aveva 20.