Una tripla A per B che se ne va

Blockbuster chiude.
No, non voglio fare un post melodrammatico sulla chiusura di quella che tutto sommato è una catena che noleggia e vende film come fossero patatine (e infatti vende anche quelle).

Quindi niente lacrime. Però è indubbio che blockbuster ha rimpiazzato, nel bene e nel male, le tradizionali videoteche che prima del suo arrivo erano le uniche depositarie della fruizione cinematografica domestica. Oddio, a dire il vero bisognerebbe forse analizzare il caso da una prospettiva diversa. Cioè che l’avvento dell’importante catena filmosa ha letteralmente spazzato via la “concorrenza”, causando la chiusura di molte piccole videoteche che non potevano certo permettersi di avere sempre disponibili (e in decine di copie) le ultime uscite. Io già ci bazzicavo in questi piccoli luoghi di culto cinefilo e si poteva trovare davvero di tutto: dall’ultimo vincitore dell’Oscar a sconosciuti film orientali come “Storia di fantasmi cinesi“. Tutti rigorosamente in VHS (eh???). Per non parlare del rapporto di fiducia con i titolari che, prima di essere venditori, erano appassionati di cinema.

Quindi dovrei essere contento. E invece non del tutto. Perché un po’ a blockbuster ci ero affezionato.

Tutto ciò che ho appena detto è vero, però il giorno dell’apertura del negozio in città me lo ricordo bene (era il 1997, più o meno) e sono stato uno dei primi a fare la tessera. Perché prima di tutto ero affamato di film. E lì ce n’erano molti. E ogni tanto riuscivi pure a scovare qualche chicca. E non ti importava che i commessi (o almeno buona parte di loro) fossero totalmente incompetenti. Ci andavi e tornavi a casa con una manciata di intrattenimento e cultura.

Oggi ci sono stato per l’ultima volta. Sembrava di essere all’interno di uno di quei film apocalittici, con scaffali vuoti e gente che cerca di portarsi a casa qualsiasi cosa (sorvoliamo su certi film che non avrei preso nemmeno se i soldi me li avessero dati loro!!). D’altronde svendevano tutto a pochi euro e, nonostante una fila di gente impressionante davanti all’unica cassa aperta (!), anch’io sono riuscito ad accaparrarmi 3 titoli (che non ho mai visto ma di cui avevo sentito parlare piuttosto bene).

3 film – 3 euro – 3 A:

Che ve ne sembra? Non male come souvenir!

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2 pensieri su “Una tripla A per B che se ne va

  1. Non entravo in un Blockbuster da alcuni anni, ma anch’io ieri non ho resistito alla tentazione e mi sono portato via qualche dvd a 3 euro (roba comunque interessante, eh: “My son, my son, what have you done” di Herzog, “Post mortem” di Larrain, “il rifugio” di Ozon, “Exiled” di Johnnie To, più “Kick-ass”, “Inception” e “Departures” ^^).

    La chiusura era inevitabile, e credo che – nostalgia a parte – Blockbuster e i videonoleggi in generale mancheranno a pochi. Un po’ dispiace, è vero, ma è appunto solo per nostalgia.

  2. Anche a me un po’ dispiace… Mai avuto neanche io ondate di passione per blockbuster, soprattutto dalla scoperta del quinto segreto di fatima, ovvero che le biblioteche pubbliche i film li noleggiano per una settimana e soprattutto GRATIS, chiaro non ti danno i pop corn con il caramello però è una cosa a cui si può anche rimediare…
    Ho notato che le videoteche (le altre, quelle sfigate in confronto a bb) ancora sopravvivono nella provincia un po’ meno tecnologizzata…

    Un saluto,
    Emerald

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